Non è sempre domenica!

non è sempre domenica

Dopo una straordinaria doppietta, il team di Elfishing (Inge e Peve) si riporta nella serata successiva sulla solita zona, carico di speranze.

Un pò d’attesa, scrutando il mare, finchè…una nuova mangianza di alletterati, molto simile a quella della serata precedente fa capolino.

La GoPro è in posizione, il Marino si fionda a 20 nodi sui pesci e…

 

Non è sempre domenica!

Il filmato è comunque molto istruttivo, in quanto ci permette di:

– ricordarvi di non lasciare nulla dietro di voi quando lanciate… visto che, nei momenti di frenesia, come accaduto a me, è facile pensare solo a fare “centro” nella mangianza senza curarsi di dare un’occhiata intorno…con conseguenze potenzialmente nefaste! Nel mio caso, solo qualche imprecazione mentale e un paio di secondi persi…ma poteva andare peggio!

– farvi notare la particolare conformazione di una mangianza di alletterati; come si nota molto bene nel video, questi pesci tendono a formare una vera e propria “onda” circolare, derivante dal loro modo di attaccare il gruppo di pesce foraggio con dei veri e propri “blitz” da tutte le direzioni. Salta immediatamente all’occhio la differenza con gli ampi fronti aperti dai tonni, disposti solitamente su una superficie ampia, e soprattutto con le classiche mangianze dei tombarelli, molto piu composte e limitate nelle esplosioni in superficie. Non è chiaramente possibile generalizzare il concetto, ma possiamo sicuramente affermare che avvistare una mangianza di questo genere porta come primi indiziati i tonni alletterati, talvolta in coabitazione con tonni rossi di pari peso.

 

Insomma…questa volta non siamo riusciti ad effettuare catture, ma alla prossima mangianza di alletterati avremo la nostra vendetta! 😉

Inge
Ingegnere nautico (da cui il nick) con la passione della pesca, nasce a La Spezia nell'ormai lontano 1985. Inizia a pescare ancor prima di camminare, seguendo le orme degli illustri familiari, abilissimi pescatori di orate con lenza a mano e metodo tradizionale. Dopo anni di gloriosi insuccessi, passa inspiegabilmente alla pesca con gli artificiali, ed in particolare alla traina costiera e allo spinning sulle mangianze, di cui si innamora. Ne deriva uno smodato sentimento di amore-odio per i gabbiani, e una vista assai acuta, nonostante gli occhiali, per individuare i più piccoli cenni di mangianza da La Spezia a Capo Corso. Da qualche anno si è avvicinato, nel periodo invernale, alla pesca dei cefalopodi da Riva, con stranamente buoni risultati. Pescatore molto tecnico, detiene nel team anche il primato di pesca alle acciughe e alle aguglie con le mani, di cui è molto orgoglioso... Si può considerare il "tattico" del team, vista la sua passione per la tecnologia (dorme con il GPS) e meteorologia.

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