Ci sono

Voci di vento che non so più capire

Voci che certe volte sussurrano..altre urlano mugghiando in maniera talmente feroce che se anche ne cerchi dentro qualcosa di umano, esce solo un ringhio animale.

Eppure quanto sono simili a parole che cercano di uscire….

Che ancora schiumano rabbie che non so comprendere, significati che stanno solo dentro la tua testa.

Vorrei abbracciarla quella tua testa malata… stringere forte a me quell’odio che hai per trasformarne l’onda impetuosa in bonaccia. Perché non ne ho paura lo sai, temo solo le ombre.

Io so governare i  venti e quietare le tempeste dentro me, con la perenne convinzione che ci sia un senso a tutto; e ne so comprendere mille di sensi, ne sono sempre stata capace…. ma non so far nulla per il tuo mare perennemente agitato, mosso da forze che son certa neanche tu sai capire.

Eppure….. vorrei essere all’altezza di quella tua onda che preme solo per caricarsi in potenza e spezzarsi prima o poi su qualche costa lontana. E non perché ho velleità da dio, ma perché, semplicemente, ti amo.

Vorrei arginarla e calmare il mio dolore, facendoli scontrare per annullarsi, a vicenda.

E invece..tutto ciò che posso fare…. è vederti irrompere lontano

facendo di tutto tempesta.

 

Ringrazio come sempre l’occhio sensibile di Iole Carollo per la foto. Sfogliate i suoi album, meritano 😉

 

Ale
Che dire, se negli anni ’70, d’estate, qualcuno vedeva una bimba solitaria con cappellino marinaro seduta sul bordo di un vecchio pontile di legno presso l’Arenella di Portovenere, con una lenza in mano, ero io. Non ricordo quando ho cominciato, ma a 7 anni per certo inseguivo babbo sott’acqua, lui a pesca col fucile, io dietro col retino imperterritamente convinta di riuscirvi anche così. Ormai è storia (vecchia) che in assenza di lenza e retino mi arrangiavo pescando piccole bavose di scoglio anche col sacchetto del bondì, doverosamente divorato prima. Per molti anni ho rilasciato tutte le prede, poi sono diventata ‘cattiva’ quando le dimensioni loro e mie sono aumentate. Ho avuto pochi ma magnifici maestri, che, bontà loro, mi portano appresso: pare io porti bene. Prediligo la pesca col vivo in mare, a bolentino traina e scarroccio; per poco (anno con ghiaccio sottile) mi è sfuggita la pesca nei laghi del Nord, ma ‘ce l’ho qui’...devo ritentare. Non amo descrivere tecniche (che lascio agli esperti) ma sensazioni. Per il resto sono archeologa.

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