I Delfini di Ferragosto

Le Rosse

16 agosto 2012: è mattina, sono circa le 9, ma il traffico nautico è già sostenuto, trattandosi della settimana più ambita per le sospirate ferie agostane, subito a cavallo del Ferragosto. E quale meta migliore della nostra costa per un bel bagno “rifrescante”?

Eppure, nonostante l’affluenza di natanti, imbarcazioni e yacht,  fa capolino con sorprendente naturalezza a poche centinaia di metri dalla costa, zigzagando tra una barca e l’altra, un grande branco di delfini…prontamente immortalati dalla nostra Enrica.

Un episodio inusuale, ma che da qualche anno si ripete  con sempre maggiore frequenza anche nei periodi di maggiore affluenza, come se i nostri amici pinnuti avessero ormai imparato a convivere con il traffico nautico nostrano, sopportando anche i diportisti più…pedanti che li seguono come paparazzi in ogni loro mossa. Addirittura, nei giorni seguenti, sono stati segnalati all’interno della rada del porto di La Spezia, nelle vicinanze del Porto Mirabello!

Spesso si producono anche in evoluzioni veramente notevoli. Di seguito un link ad una “guida” per capire al meglio il comportamento e il significato di ogni loro movimento e per conoscere i comportamenti da tenere e da evitare in loro presenza (suggerimenti al diportista).

Comportamento da tenere e tipologie di evoluzioni dei cetacei

I delfini, delizia ma soprattutto croce per la grande maggioranza dei pescatori. Con i delfini in caccia diventa infatti molto difficile effettuare buoni carnieri, visto il timore che incutono questi simpatici ed efficienti predatori sui pesci di piccola e media tagli che costituiscono il nostro principale bottino ma anche la base della catena alimentare dei grandi predatori.

Per questo, ogni loro avvistamento porta l’inevitabile buonumore che questi splendidi mammiferi sanno regalare a grandi e piccini, ma anche un pò di sana “incazzatura”, per una giornata di pesca potenzialmente rovinata.

[quote]Ma è davvero cosi?[/quote]

Da qualche anno a questa parte si stanno sviluppando studi sempre piu approfonditi sulla relazione tra delfini e altri pesci, pelagici in particolare, e sul modo in cui questi sfruttano il “sonar” degli abilissimi mammiferi per identificare il foraggio e unirsi al banchetto, con poca fatica.

Vi postiamo di seguito alcune di queste considerazioni, rintracciate in rete dal forum Big Game Italia, che possono risultare utili a non…disprezzare ogni prossimo incontro con i delfini! In particolare, riguardano l’interazione tra Tonni e Cetacei.

 

[quote]Lettura recente della pubblicazione di 6 interviste a equipaggi tra California , costa atlantica, Away; Il panorama è omogeneo e a mio giudizio ha spunti interessanti anche per i bluefin :

Target yellow fin 100lb plus, cow oltre le 200 e + di una al giorno e big cow da oltre 300 libbre;

Primary target : trovare i delfini

Delfini: se nuotano veloci con omogeinità di direzione sono in trasferimento, se il gruppo non ha direzioni omogenee merita interesse

Delfini nuotano controvento, tonni davanti e più profondi; nuotano sottovento tonni dietro e più a galla

Non entrare sui delfini, stare sul perimetro a cerchio in traina

Se si nota un gabbiano che scende entrare sul punto e riuscire, rientrare solo se l’ uccello insiste

Metodo più produttivo, vivo calato con 60-90 grammi , uno usa 75 cm tra piombo e amo, in testa al gruppo delfini ; usano molto anche i jig e spinning in assenza vivo. Con il vivo usano 30 libbre da spinning per poter anche lanciare[/quote]

 

Non possono mancare un pò di foto (grazie ad Enrica Argentini, tutti i diritti riservati) della giornata.

 

 

Inge
Ingegnere nautico (da cui il nick) con la passione della pesca, nasce a La Spezia nell'ormai lontano 1985. Inizia a pescare ancor prima di camminare, seguendo le orme degli illustri familiari, abilissimi pescatori di orate con lenza a mano e metodo tradizionale. Dopo anni di gloriosi insuccessi, passa inspiegabilmente alla pesca con gli artificiali, ed in particolare alla traina costiera e allo spinning sulle mangianze, di cui si innamora. Ne deriva uno smodato sentimento di amore-odio per i gabbiani, e una vista assai acuta, nonostante gli occhiali, per individuare i più piccoli cenni di mangianza da La Spezia a Capo Corso. Da qualche anno si è avvicinato, nel periodo invernale, alla pesca dei cefalopodi da Riva, con stranamente buoni risultati. Pescatore molto tecnico, detiene nel team anche il primato di pesca alle acciughe e alle aguglie con le mani, di cui è molto orgoglioso... Si può considerare il "tattico" del team, vista la sua passione per la tecnologia (dorme con il GPS) e meteorologia.

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