Elfishing all’Eging Raduno – Lady Martina

Elfic Team/2

Quest’anno, noi elfi abbiamo deciso di aprire le danze in maniera insolita.

Come ben sapete, la nostra natura schiva di abitanti dei boschi trapiantati in mare ci rende sostanzialmente allergici a qualsiasi competizione ittica.

Forse, direte voi, perchè non siamo in grado di competere con alcuno e alcunchè.

Siete maligni, ma avete anche ragione.

In realtà il motivo più profondo è che per noi la pesca è divertimento, relax e “cazzeggio”, attività che mal si sposano con l’agonismo di una gara. E questo, paradossalmente, è il motivo per cui abbiamo deciso di partecipare al raduno di eging organizzato dal mitico Fabio Storelli del team Lady Martina Sportfishing. Un raduno, un ritrovo tra tanti amici ed appassionati, ben lontano dal clima teso che si respira in molte altre manifestazioni che si tengono annualmente lungo lo stivale. E che noi ignoriamo con gioia.

Così, armati di canne leggere e affilatissime totanare, formiamo un cospicuo drappello, composto da ben cinque impavidi ed eroici elfi e apprendist-elfi, disposti a rinunciare al domenicale Ciobar sul divano davanti alla prima partita disponibile per lanciare puntaspilli in un mare ignoto. A ritrovarsi per la partenza alle 13, fronte Decathlon, troviamo Inge, Lux, Filippo e GiGi, capitanati dal reticente Comandante, che piuttosto che dedicarsi alla pesca dei cefalopodi da terra (eging fa figo) preferirebbe probabilmente una rettoscopia senza anestesia.

Il morale è comunque alto, nonostante il disfattista.

Anche perchè il meteo è davvero gradevole. Ci approcciamo alla splendida Santa Margherita in una giornata di sole pieno e senza una nuvola, il termometro della macchina che segna una piacevole temperatura di 11 gradi.

Peccato aver poi aperto la portiera.

Vento, vento e ancora vento. Gelato, dannatamente gelato. Quasi non si riusciva più a chiuderla, quella portiera. 15 nodi comodi, di piu nelle raffiche. Clima ideale per l’eging…e per tenere qualsiasi cosa in mano per piu di 10 secondi. Il comandante fa quasi per risalire in macchina, ma stoicamente riesce ad accendere una sigaretta ed il peggio è passato.

Il tempo di scongelarci, briefing veloce con Fabio e gli altri partecipanti (saremo 32 in totale), qualche foto ricordo e via, alle 15.30…ci sparpagliamo sul campo gara, piuttosto ampio e variegato.

Noi elfi optiamo per una tattica redditizia: tutti vanno a destra, locali in testa, noi andiamo a sinistra. Siamo così, controcorrente, fanculo il sistema.

In realtà la fine strategia si rivela vincente, perchè gli unici al sole siamo noi e per la prima ora non soffriamo eccessivamente il freddo.

La gara si trascina piuttosto stancamente. Cioè, nessuno prende una cippa. Noi, assaliti dalla tensione, ci concediamo un numero improbabile di pause caffè (Mitico Gigi, sempre sia Lodato.) e cioccolata (Svizzera, mi spiace per Novi). Alle 17 in punto viene inaugurata ufficialmente la nuova lampada frontale del team, made in Aliexpress, e sul campo gara sorge un nuovo sole. Riusciamo così ad abbagliarci vicendevolmente in un raggio di 200 metri, con estrema comodità, ma comunque continuiamo a non vedere un belino.

Se non altro, verso le 17.30 il vento molla del tutto. Non ci sono piu 11 gradi, forse 6 o 7, ma si sta molto meglio che al nostro arrivo alle 15. Finalmente cominciamo a risentire sensibilità su parte delle dita, ed evitiamo di avere 50 metri di bando ad ogni lancio.

Da qui si segnalano le prime sporadicissime catture, dalle zone piu remote del campo gara.

Noi continuiamo comunque a battercene il belino, come tradizione, e rimaniamo flemmatici come pecore al pascolo. Filippo continua a disseminare totanare lungo tutto il litorale, il Gigi presidia con la sua giacca FLUO-FLUO-FLUO un moletto vigilando sugli avversari e distribuendo caffè, Lux lancia un campionario intero di totanare personalizzate al plutonio, l’Inge abbaglia a destra e a manca dirottando navi con il fascio di luce, ed il Comandante…fuma e se ne batte il belino.

Poi, quando il gioco si fa duro…

Primi calamari quando noi “Elfi-Semplici” stiamo già preparandoci a raggiungere il luogo di pesa e fine raduno. Il comandante no. Il comandante decide di osare. Piazza un rapala da traina e…bum. Primo lancio, calamaro in canna.

E podio conquistato.

Così, a spregio, quasi arroganza. Non si è comandanti di una manica di deficienti per caso.

Il secondo gradino del podio diventa terzo solo per il rotto della cuffia, per un calamaro preso da un “rivale” in zona-piu-che-cesarini, mentre il primo posto resta inarrivabile (i sottomarini pensavamo non valessero però!). Il comandante conquista così un meritatissimo kit di totanare che potrà affiancare alle altre 1289149869 appena rinvenute e successivamente veder sottratte al prossimo furto di attrezzatura.

Alla pesa comunque arriveranno solo 8 catture su 32 partecipanti (25%), oltre ad un sacchetto pieno di sassi, e gli elfi si mantengono praticamente in media (1 su 5, 20%). Dei Medio-Man, insomma, tutto nella normalità delle cose.

Vi proponiamo sotto qualche foto ed un video (in bassa qualità, con cellulare) della premiazione. Il nostro comandante ha avuto per altro anche l’onore di diventare valletta per un giorno, premiando il team piu numeroso (che per colpa di qualche assenteista non siamo stati noi…).

Chiudiamo questo report semi-scemo, ringraziando, seriamente, Fabio Storelli ed il team per la splendida organizzazione (e per la focaccia), al quale promettiamo di partecipare anche a qualcuno degli altri appuntamenti che il suo attivissimo team organizza. Ovviamente sempre…con il nostro stile :)

 

 

Inge
Ingegnere nautico (da cui il nick) con la passione della pesca, nasce a La Spezia nell'ormai lontano 1985. Inizia a pescare ancor prima di camminare, seguendo le orme degli illustri familiari, abilissimi pescatori di orate con lenza a mano e metodo tradizionale. Dopo anni di gloriosi insuccessi, passa inspiegabilmente alla pesca con gli artificiali, ed in particolare alla traina costiera e allo spinning sulle mangianze, di cui si innamora. Ne deriva uno smodato sentimento di amore-odio per i gabbiani, e una vista assai acuta, nonostante gli occhiali, per individuare i più piccoli cenni di mangianza da La Spezia a Capo Corso. Da qualche anno si è avvicinato, nel periodo invernale, alla pesca dei cefalopodi da Riva, con stranamente buoni risultati. Pescatore molto tecnico, detiene nel team anche il primato di pesca alle acciughe e alle aguglie con le mani, di cui è molto orgoglioso... Si può considerare il "tattico" del team, vista la sua passione per la tecnologia (dorme con il GPS) e meteorologia.

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