The fall…

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La nostra Alessandra, apprezzata “penna” artistica di Elfishing si cimenta in un passo ancora più difficile; questa volta il suo pezzo è in inglese.

Una poesia, che la traduzione in italiano avrebbe reso meno nobile. Ve la proponiamo in originale.

Per pescatori…raffinati, solo su elfishing.it! Cool


 

The fall, the rise, the sea and the price

 

…what price..?

Fisherman……..to what price the descend in the water?

How much fog can replace the soul.

How much sea can you drink in an immeasurable time.

 

And if you look at the horizon at sea, not the infinity you see, but the depth of your heart, which descends, which shatters. The fall.

What do you want?  The assonance….an accord.

The sound of sea like muffled music. Why? If you cry her name, my name, under the water, beneath the surface of the sea……. useless… the sea responds with salt water… what is this for you?

So, grab your best fishing rod, ‘sharpen’ the hooks and look. But watch what you catch.

The water around you, just that. Search for the ‘measure’ and get the fishing line ready, like only you do, determining weights and distances, but here, only here. Don’t elsewhere.

 

And give me the best, give yourself the best. The best. For you.

Simply (just that)

 

And wait, for our tide.

 

(photo courtesy  by Iole Carollo)

Ale
Che dire, se negli anni ’70, d’estate, qualcuno vedeva una bimba solitaria con cappellino marinaro seduta sul bordo di un vecchio pontile di legno presso l’Arenella di Portovenere, con una lenza in mano, ero io. Non ricordo quando ho cominciato, ma a 7 anni per certo inseguivo babbo sott’acqua, lui a pesca col fucile, io dietro col retino imperterritamente convinta di riuscirvi anche così. Ormai è storia (vecchia) che in assenza di lenza e retino mi arrangiavo pescando piccole bavose di scoglio anche col sacchetto del bondì, doverosamente divorato prima. Per molti anni ho rilasciato tutte le prede, poi sono diventata ‘cattiva’ quando le dimensioni loro e mie sono aumentate. Ho avuto pochi ma magnifici maestri, che, bontà loro, mi portano appresso: pare io porti bene. Prediligo la pesca col vivo in mare, a bolentino traina e scarroccio; per poco (anno con ghiaccio sottile) mi è sfuggita la pesca nei laghi del Nord, ma ‘ce l’ho qui’...devo ritentare. Non amo descrivere tecniche (che lascio agli esperti) ma sensazioni. Per il resto sono archeologa.

4 Comments

  1. Iole

    16 maggio 2013 at 14:15

    Stavolta è, davvero, difficile commentare. Più leggo Ale, più mi rendo conto che chi ama il mare se lo porta dentro sempre e ne vede tutto, la bellezza e la “bruttezza”. Quella “bruttezza” che tocca lo spirito e quella bellezza che attrae così tanto che non se ne può più fare a meno!
    Ale, amica mia, più ti leggo, più sento la necessità di scendere di nuovo, toccare quelle meravigliose profondità, del mare e dello spirito.
    Quest’anno faccio revisionare l’attrezzatura e torno a mare.

    Grazie :)

  2. Gioia

    17 maggio 2013 at 03:10

    Uh che meraviglia!!!sembrava Coleridge e la sua Ballad of the ancient mariner!!!bravissima!!!

  3. Peve

    elpeve

    17 maggio 2013 at 17:37

    eccomi… well done balorda!

  4. Ale

    Ale

    17 maggio 2013 at 19:51

    ..più che altro vorrei far notare la bellezza della foto di Iole 😉
    E forza allora, tutti in mare e come sempre..grazie!!

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