Le Acciughe

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Le cerchiamo in tutti i modi. Seguiamo il volo dei gabbiani per poter arrivare a loro e soprattutto arrivare ai predatori che fanno scempio di questi piccoli pesci che si raggruppano in quel bellissimo fenomeno che si chiama Bait Ball.

Ma per l’acciuga il pericolo non viene solamente dallo sgombro, dal tombarello, dal tonno rosso, dalla lampuga che la spinge in superficie alla mercè dell'”aviazione” che dall’alto si tuffa: Anche gli elfi non disdegnano la frittura e l’acciuga nelle sue varie versioni.

E’ il nostro chef  Mirko Caldino del ristorante Noa di Mosca a rispolverare -come vedete nella foto- un piatto della nostra tradizione che riscuote anche nei palati moscoviti un grande successo: le acciughe di Monterosso!

“Autunno stagione ideale per iniziare a mangiate le acciughe di Monterosso, pescate-comprate a maggio e messe sotto sale. Procediamo con la pulitura eliminando il sale in eccesso con l’aiuto dell’acqua. L’acqua idrata le acciughe rendendole morbide e simili a quelle fresche. Chiaramente i 2-3 mesi sotto sale hanno “cotto” e conservato le acciughe, evitando anche qualsiasi carica e formazione batterica.

“A questo punto -continua Mirko- eliminate la lisca mantenedo intatti i filetti; sempre sotto l’acqua eliminare tracce di interiora e piccoli rimaneze di sangue. Asciugate i filetti di acciuga e metteteli sott’olio extra vergine con aglio prezzemolo e qualche pezzettino di peperoncino. Lasciatele mezza giornata e poi servire con fette di pane tostato e buon burro ….Sono l’ideale come antipastino, aperitivo o merenda!”

Un piatto sicuramente sfizioso, che fa parte della nostra tradizione e che Mirko ha proposto alla platea internazionale ricevendo ampi consensi. Come detto sopra, anche gli elfi gradiscono. A testimonianza di ciò il video che vede l’Inge impegnato…

Peve
E' l'apprendista Elfo del Team. Nonostante abbia più anni che la tosse si è avvicinato alla pesca a spinning da un anno e mezzo, plagiato dall'Inge. Tra i suoi ricordi di bambino le parole "muriddu" e "tremolina". Ha completamente perso lucidità da uno schiaffone preso da una Lampuga sugli scogli di Bonassola. Se nel giro di 20 miglia non c'è un sugarello, lui lo allama comunque. Amante del mare e della buona tavola, sogna uno strike "da terra". Nel recente inverno ha sperimentato con discreti risultati l'Egi Fishing, tecnica di pesca da lui definita "Scarafoni Fishing". Non sono "fine"...e per funghi dico ampiamente la mia... e di che tinta...

8 Comments

  1. polpo

    22 ottobre 2012 at 10:14

    Sigh…la mia povera barca …sto ancora togliendo le squame……

    • Inge

      Inge

      22 ottobre 2012 at 21:44

      non mi dire niente….ti prego… dovevi vedere il gozzo ieri….

  2. Peve

    Peve

    22 ottobre 2012 at 11:17

    Che dire…. CI PIACCIONO

  3. Cinghiale

    Cinghiale

    22 ottobre 2012 at 11:57

    “Metodi professionali di pesca intensiva e raccolta dell’acciuga di Monterosso”

    BOIA DE SE SI FA CAHARE!!!!

    • Inge

      Inge

      22 ottobre 2012 at 21:43

      …mentre QUALCUNO va a pescare funghi nei boschi… 😀

  4. Ale

    Ale

    22 ottobre 2012 at 16:21

    Le adoro… ^_^ …grazie per la ricetta da chef!

    • Inge

      Inge

      22 ottobre 2012 at 21:43

      dighelo…

    • Mirko Caldino

      24 ottobre 2012 at 15:12

      Di niente !!!!!

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