Incontri

Felicità perdurante, celata.

Attimi senza parole.

Suono di voce che avvolge.

Mani che velano con sapienza studi a me cari.

Un guizzo d’occhi profondi di mare, sornioni.

A sottolineare pagine che non verranno sfogliate, da un libro che esiste solo per catturare un’attenzione altrimenti spenta, disinteresse chimico verso tutto il genere umano.

Esca perfetta per incuriosire una preda senza altra fame.

 

L’esca, quella studiata con rapidità e sapienza per far avvicinare chi normalmente non si avvicina.

A seguire, inimmaginabilmente … saliva. Su una lama di coltello sfregato poi velocemente con una pietra,  a ricrearne il filo.

Stupore (stupiscimi, con azioni che valgono più di inutili parole).

Il nascere a seguire, (il)logica conseguenza, di un filo nuovo, tra un pescatore troppo scaltro per incappare in errori e una giovane berta ormai incapace di riprendere il volo.

 

Un libro. Una risata argentina che ritrova dopo decenni la strada perduta dietro l’ultimo ingannevole eco.

Lo sputo su un coltello … strane storie di vita.

Profonde, pervasive.

Incoerenti  e liquide come solo il respiro del mare.

(in foto: J.Bosch, “Le tentazioni di S.Antonio”, particolare)

Ale
Che dire, se negli anni ’70, d’estate, qualcuno vedeva una bimba solitaria con cappellino marinaro seduta sul bordo di un vecchio pontile di legno presso l’Arenella di Portovenere, con una lenza in mano, ero io. Non ricordo quando ho cominciato, ma a 7 anni per certo inseguivo babbo sott’acqua, lui a pesca col fucile, io dietro col retino imperterritamente convinta di riuscirvi anche così. Ormai è storia (vecchia) che in assenza di lenza e retino mi arrangiavo pescando piccole bavose di scoglio anche col sacchetto del bondì, doverosamente divorato prima. Per molti anni ho rilasciato tutte le prede, poi sono diventata ‘cattiva’ quando le dimensioni loro e mie sono aumentate. Ho avuto pochi ma magnifici maestri, che, bontà loro, mi portano appresso: pare io porti bene. Prediligo la pesca col vivo in mare, a bolentino traina e scarroccio; per poco (anno con ghiaccio sottile) mi è sfuggita la pesca nei laghi del Nord, ma ‘ce l’ho qui’...devo ritentare. Non amo descrivere tecniche (che lascio agli esperti) ma sensazioni. Per il resto sono archeologa.

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