Fad o Nursery? L’ondometro del Tino

FAD

Noi di Elfishing ci siamo già piu volte soffermati sul fenomeno dei FAD, gli oggetti “aggregatori di pesce” che ancorati o guidati dalla corrente a spasso per il nostro mare, si popolano di creature marine, dalle piu semplici alle piu complesse, andando a costituire dei veri e propri microcosmi pullulanti di vita.

Uno di questi FAD “fissi” lo abbiamo proprio a due passi da casa: è il celeberrimo “ondometro” dell’ISPRA, posizionato a circa 6 Nm al largo del Tino, che, oltre a fornirci in tempo reale gli indispensabili dati necessari per le nostre previsioni del meteo (clicca qui per consultarli), costituisce un ottimo punto di ritrovo per i microorganismi e per le specie pelagiche che abitano il nostro mare.

E non solo…

Anche qualche “alieno”, che sta diventando sempre piu presente anche nel mar Ligure, ha scelto l’ondometro come casa.

Stiamo parlando del pesce pilota, che dai mari caldi del sud italia si sta progressivamente diffondendo anche nei nostri lidi; i primi due esemplari che abbiamo avvistato si trovano sotto l’ondometro, al riparo da occhi indiscreti…ma non dalle nostre GoPro. Gli amici Denis e Alessia hanno realizzato le immagini che qui vi proponiamo.

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Come evidenziato dal video, tutti i pesci sotto l’ondometro sono di taglia molto limitata, proporzionalmente alla specie; le ricciole, che pur stanno crescendo molto velocemente, sono solo di pochi etti. Vi consigliamo quindi di lasciarle crescere, e di non catturarle… se non con le vostre fotocamere 😉

Inge
Ingegnere nautico (da cui il nick) con la passione della pesca, nasce a La Spezia nell'ormai lontano 1985. Inizia a pescare ancor prima di camminare, seguendo le orme degli illustri familiari, abilissimi pescatori di orate con lenza a mano e metodo tradizionale. Dopo anni di gloriosi insuccessi, passa inspiegabilmente alla pesca con gli artificiali, ed in particolare alla traina costiera e allo spinning sulle mangianze, di cui si innamora. Ne deriva uno smodato sentimento di amore-odio per i gabbiani, e una vista assai acuta, nonostante gli occhiali, per individuare i più piccoli cenni di mangianza da La Spezia a Capo Corso. Da qualche anno si è avvicinato, nel periodo invernale, alla pesca dei cefalopodi da Riva, con stranamente buoni risultati. Pescatore molto tecnico, detiene nel team anche il primato di pesca alle acciughe e alle aguglie con le mani, di cui è molto orgoglioso... Si può considerare il "tattico" del team, vista la sua passione per la tecnologia (dorme con il GPS) e meteorologia.

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